Zack Zublena è protagonista dell’edizione Estate 2026 di Watkins Mind Body Spirit, una delle pubblicazioni più longeve al mondo dedicate alla spiritualità, alla coscienza e alla trasformazione personale.

L’articolo, intitolato The Sacred Frequency of Gold — An Interview with Zack Zublena, inizia a pagina 28 del numero 86. Attraverso una conversazione approfondita, Zack parla delle idee e delle esperienze personali che hanno plasmato il suo rapporto con l’oro, la sua fotografia fine art e la sua più ampia filosofia creativa.

La frequenza sacra dell’oro
L’intervista esplora l’oro andando oltre la sua tradizionale associazione con la ricchezza materiale. Per Zack, l’oro possiede un antico significato simbolico legato alla luce, alla sovranità spirituale e al potenziale creativo innato dell’umanità.
Lo descrive come un elemento forgiato nelle stelle e successivamente incorporato nella Terra: un materiale le cui origini cosmiche riflettono la sua duratura importanza spirituale attraverso le diverse civiltà.
La conversazione esamina inoltre il modo in cui l’oro sia diventato centrale nella pratica artistica di Zack e nella sua distintiva Gold Body Painting and Fine Art Photography Experience. Dipingendo il corpo umano con una pittura color oro e fotografandolo come opera fine art, Zack cerca di rivelare la forza, la bellezza e la presenza luminosa già racchiuse in ogni individuo.

Arte, bellezza e sé interiore
Durante l’intervista, Zack riflette sul ruolo della bellezza nel comunicare idee che trascendono il linguaggio. Paragona il proprio approccio creativo alla convinzione attribuita a Michelangelo secondo cui la figura esisteva già all’interno del marmo e il compito dell’artista consisteva semplicemente nel rivelarla.
Nel lavoro di Zack, l’oro svolge una funzione simile. Anziché nascondere la persona, diventa un linguaggio visivo attraverso il quale la forma umana può essere percepita in modo differente, al di là delle identità familiari, dei ruoli sociali e della percezione abituale di sé.
Le fotografie che ne derivano esplorano il rapporto tra forma fisica e presenza interiore, trasformando il corpo in un’immagine di luminosità, equilibrio e potere simbolico.

Oro, creatività e sovranità spirituale
L’intervista va oltre l’estetica per esaminare il rapporto tra oro e sovranità. Zack parla della sovranità come di uno stato interiore: indipendenza dello spirito, libertà dai sistemi limitanti e capacità di riconoscere il proprio valore intrinseco.
Discute inoltre di come il lavoro a stretto contatto con l’oro abbia influenzato la sua creatività e la sua percezione. Nella sua pratica, l’oro non è semplicemente una superficie decorativa. Diventa un punto focale nel quale convergono luce, presenza e intenzione creativa.
Queste idee vengono esplorate più approfonditamente nel suo libro, The Sacred Frequency of Gold — Humanity’s Blueprint for Awakening.

In primo piano nel numero 86
L’intervista di Zack appare insieme a contributi che esplorano il silenzio, la saggezza, la coscienza, la libertà spirituale, la spiritualità incarnata, le civiltà antiche e le dimensioni sacre dell’esperienza umana.
L’edizione Estate 2026 include contributi dedicati a Ken Wilber, Michael A. Singer, Jet Li, Pico Iyer, Jonathan Black e Banafsheh Sayyad. L’inclusione di The Sacred Frequency of Gold colloca la pratica artistica di Zack all’interno di una conversazione più ampia sulla coscienza, la creatività e il rapporto dell’umanità con il sacro.
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The Sacred Frequency of Gold — An Interview with Zack Zublena inizia a pagina 28 di Watkins Mind Body Spirit, numero 86.
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