
L’intervista Voyage LA del 2019: una prima testimonianza del Gold Shoot
Nel percorso di un artista, alcuni momenti diventano importanti testimonianze pubbliche della sua evoluzione creativa. Per il fotografo d’arte francese Zack Zublena, un’intervista pubblicata nel 2019 rappresenta una delle prime testimonianze dello sviluppo del suo linguaggio artistico a Los Angeles.
Pubblicato il 19 agosto 2019, l’articolo “Meet Zack Zublena” su Voyage LA documenta le origini del Gold Shoot, un concetto fotografico destinato a diventare un elemento centrale della sua pratica artistica.
L’intervista offre un importante contesto storico sul progressivo passaggio dalla fotografia commerciale a una ricerca più personale sulla forma umana, la luce, l’identità e l’oro. Per collezionisti, interior designer e appassionati interessati all’evoluzione del lavoro di Zack Zublena, Voyage LA costituisce una testimonianza precoce delle idee che continuano ancora oggi ad attraversare la sua fotografia fine art.
Il rapporto tra fotografia, ritratto e identità appartiene inoltre a una storia artistica molto più ampia. Il Museo di Fotografia Contemporanea sottolinea come il ritratto fotografico si sia evoluto da semplice rappresentazione del soggetto a strumento capace di raccontare identità, emozioni, stati d’essere e modi di vivere.
Dal Parco Kruger alla fotografia a Los Angeles
Ogni percorso artistico comprende esperienze formative. Come raccontato da Zack Zublena nell’intervista a Voyage LA, il suo interesse più profondo per la fotografia si sviluppò in seguito a un safari nel Kruger National Park in Sudafrica.
Quell’esperienza rafforzò il suo desiderio di osservare e catturare il mondo attraverso l’obiettivo. Dopo il ritorno a Los Angeles, Zack iniziò a fotografare ritratti professionali e moda prima di orientarsi progressivamente verso la fotografia fine art e verso un approccio più concettuale alla figura umana.
Nel suo studio domestico di Los Angeles iniziò a sviluppare l’ambiente visivo che sarebbe poi diventato associato al Gold Shoot. Tra gli elementi più significativi vi era un autentico muro rivestito di foglia d’oro, utilizzato come sfondo per alcune delle prime fotografie.
È importante distinguere chiaramente i materiali utilizzati. Il muro dello studio era realmente rivestito di foglia d’oro, mentre le persone fotografate venivano ricoperte con pittura corporea dorata riflettente. Le stampe fotografiche finali non contengono foglia d’oro.
La tradizione artistica italiana offre numerosi esempi dell’utilizzo dell’oro nelle arti visive. Le Gallerie degli Uffizi dedicano un percorso alle opere a fondo oro, documentando l’importanza della superficie dorata nella pittura medievale e rinascimentale italiana.
La nascita del Gold Shoot
È nello studio di Los Angeles che le diverse ispirazioni di Zack iniziarono a convergere in un processo artistico riconoscibile. Il muro in foglia d’oro, l’illuminazione controllata dello studio e i corpi dipinti d’oro divennero progressivamente gli elementi fondamentali di un linguaggio fotografico distintivo.
Zack iniziò a ricoprire i suoi soggetti con pittura corporea dorata riflettente prima di fotografarli sotto una luce attentamente controllata. Le immagini risultanti esploravano il rapporto tra forma umana, ombra, luce e oro come elemento visivo e simbolico.
Nella filosofia artistica di Zack Zublena, questo processo si è sviluppato come un’esplorazione della luce interiore, dell’identità e della trasformazione. L’oro non agisce semplicemente come colore decorativo, ma modifica visivamente la presenza del corpo, conferendogli un carattere fisico, scultoreo e simbolico.
Il corpo è da tempo un tema centrale della fotografia contemporanea. Il Museo di Fotografia Contemporanea, nella mostra Il corpo come linguaggio, ha dedicato un percorso specifico al modo in cui importanti fotografi italiani e internazionali hanno utilizzato il corpo come soggetto e mezzo espressivo.
Il significato simbolico dell’oro
L’oro possiede una storia antichissima legata al sacro, alla regalità, alla luce e alle pratiche funerarie e religiose.
Il Museo Egizio di Torino conserva, ad esempio, manufatti funerari impreziositi da lamine d’oro e rappresentazioni di Amon-Ra associate al sole, offrendo un importante contesto italiano per comprendere il rapporto tra oro, luce e immaginario divino nell’antico Egitto.
Nella fotografia contemporanea di Zack Zublena, questi riferimenti storici costituiscono un contesto simbolico e non un’interpretazione imposta. L’oro viene reinterpretato attraverso la pittura corporea, la luce fotografica e la forma umana per esplorare concetti quali trasformazione, valore, presenza e potenziale interiore.
L’intervista pubblicata da Voyage LA nel 2019 rappresenta quindi una delle prime testimonianze pubbliche delle idee spirituali e artistiche che Zack associava già a questo corpo di lavoro in evoluzione.
Una prima installazione a Beverly Hills, Los Angeles, California
Il Gold Shoot entrò molto presto anche nel mondo dell’interior design. Come raccontato da Zack nell’intervista a Voyage LA, la sua prima sessione Gold Shoot attirò l’attenzione di un interior designer impegnato nella ristrutturazione di una cantina vinicola a Beverly Hills, Los Angeles, California.
Una delle fotografie venne prodotta nel formato 46 × 72 pollici, incorniciata con una presentazione di qualità museale e installata nell’ambiente completato. Questo progetto rappresenta uno dei primi esempi dell’utilizzo della fotografia fine art di Zack su scala architettonica all’interno di uno spazio progettato professionalmente.
L’installazione dimostrò come il carattere personale e simbolico della fotografia potesse integrarsi anche in un interno sofisticato, diventando parte integrante dell’identità visiva dello spazio.
È possibile approfondire questo primo progetto nell’articolo La fotografia fine art di Zack Zublena a The Cellar Beverly Hills.
Da un primo esperimento a un linguaggio artistico distintivo
Le idee documentate da Voyage LA nel 2019 non sono rimaste statiche. Le prime sperimentazioni con pittura corporea dorata riflettente, illuminazione da studio e fondo in foglia d’oro si sono progressivamente trasformate in un linguaggio artistico più ampio e riconoscibile.
La forma umana rimane centrale nella ricerca di Zack, ma l’identità individuale del soggetto può passare in secondo piano rispetto al gesto, alla posa, alla luce e alla presenza scultorea del corpo.
Le fotografie si collocano così in uno spazio che può unire ritratto, arte figurativa e immagine simbolica. Il MAXXI, attraverso il progetto Eco e Narciso, ha esplorato il ritratto e l’autoritratto mettendo in dialogo arte antica e contemporanea e affrontando temi quali rappresentazione, intimità e identità.
Per architetti, interior designer, professionisti dell’ospitalità e collezionisti, questa coerenza visiva permette di integrare più opere nello stesso ambiente mantenendo una chiara identità artistica.
L’evoluzione della pratica di Zack Zublena è approfondita nella pagina Informazioni su Zack Zublena.
Da Los Angeles a più di 120 David Lloyd Clubs
Il Regno Unito e l’Europa rappresentano una fase importante nello sviluppo internazionale della fotografia fine art di Zack Zublena.
Diversi anni dopo le prime sperimentazioni del Gold Shoot documentate da Voyage LA, le sue fotografie sono state installate nell’ambito della decorazione interna di più di 120 David Lloyd Clubs nel Regno Unito e nell’Europa continentale.
Questa installazione su larga scala rappresenta un capitolo significativo nell’evoluzione professionale del suo lavoro. Dimostra come un linguaggio fotografico nato in uno studio personale di Los Angeles possa essere integrato in numerosi ambienti contemporanei dedicati al fitness, al benessere e al tempo libero.
Nonostante il cambiamento di scala, gli elementi fondamentali rimangono coerenti: la forma umana, la luce controllata, la pittura corporea dorata e l’esplorazione della presenza e della trasformazione.
Per conoscere l’intera storia del progetto, consulta Come le opere di Zack Zublena hanno decorato più di 120 David Lloyd Clubs.
Il Gold Shoot oggi
Il linguaggio artistico documentato da Voyage LA nel 2019 continua oggi attraverso le collezioni fotografiche di Zack Zublena e la sua separata Gold Body Painting and Fine Art Photography Experience.
Le collezioni comprendono serie come Anime d’Oro – Golden Souls e la Collezione Sacra – Holy Collection, che sviluppano differenti aspetti del rapporto tra oro, simbolismo, luce e forma umana.
I collezionisti possono esplorare queste opere esistenti sotto forma di stampe fotografiche fine art attraverso ZZGALLERY.
Per chi desidera una collaborazione artistica diretta, la Gold Body Painting and Fine Art Photography Experience è un servizio artistico personalizzato e distinto, nel quale il partecipante diventa il soggetto di una propria opera fotografica.
Il corpo viene ricoperto di pittura corporea dorata riflettente prima che Zack realizzi una serie di ritratti fine art. Il processo prosegue l’esplorazione della forma umana, dell’identità, della luce e della trasformazione iniziata con i primi Gold Shoots.
La fotografia fine art negli interni contemporanei
Il passaggio da uno studio domestico di Los Angeles a installazioni presenti in oltre 120 club nel Regno Unito e in Europa mostra inoltre come la fotografia possa assumere una vera presenza architettonica all’interno di un ambiente.
Le fotografie di grande formato possono contribuire alla definizione visiva di residenze private, hotel, spa, centri benessere, spazi fitness e altri interni progettati professionalmente.
La fotografia contemporanea è oggi pienamente integrata nelle principali istituzioni artistiche italiane. La Collezione Fotografia del MAXXI, nata nel 2003, riunisce migliaia di fotografie d’autore e testimonia il ruolo della fotografia nel panorama dell’arte e dell’architettura contemporanea.
Per interior designer e architetti che desiderano installare più opere, le relazioni tra colore, scala, luce e composizione possono creare continuità tra ambienti diversi o all’interno di progetti multi-sede.
I dittici, trittici e set coordinati di fotografia fine art di ZZGALLERY offrono una possibilità per sviluppare questo tipo di installazione coerente.
Scoprire la fotografia fine art di Zack Zublena
Dalla prima testimonianza offerta dall’intervista Voyage LA del 2019 alle installazioni realizzate in più di 120 club nel Regno Unito e nell’Europa continentale, il percorso di Zack Zublena mostra una continua esplorazione dell’oro, della luce, del simbolismo e della forma umana.
Ciò che è iniziato come una ricerca personale in uno studio di Los Angeles si è progressivamente sviluppato in un linguaggio visivo riconoscibile, espresso attraverso collezioni fotografiche, installazioni professionali ed esperienze artistiche personalizzate.
Collezionisti, architetti, interior designer e professionisti dell’art procurement possono esplorare le collezioni di fotografia fine art di ZZGALLERY per scoprire le opere disponibili.
Per richieste relative a opere destinate a residenze private, progetti di hospitality o wellness, installazioni multi-sede o collaborazioni artistiche, è possibile contattare ZZGALLERY.